Il Cerchio delle Paure di Gomma

E se sbaglio?
Gli altri cosa penseranno di me?

Lorenzo, 25 anni

Gli interrogativi di chi desidera o sta per operare un cambiamento nella propria vita hanno spesso a che fare con la paura di fallire e di deludere le aspettative altrui.

A volte riteniamo inaccettabile il fatto di poter sbagliare e questo perché, in maniera più o meno consapevole, non ci sentiamo capaci o pronti ad attribuirci la responsabilità delle nostre scelte e dei nostri errori, oppure perché crediamo di non avere in noi sufficienti risorse per recuperare e arrivare fino in fondo.

A volte è invece la paura di provocare un dolore e di dover portare sulle spalle il peso del giudizio e delle mancate aspettative degli altri a farla da padrone, congelandoci e impedendoci di agire secondo le nostre intenzioni.

La volontà di fare un passo in più

Diciamolo chiaramente: non esistono cambiamenti facili.
Uscire da una zona di comfort richiede spesso un grande investimento in termini di energie e capacità di metterci in discussione.
Non esiste una formula magica per affrontare e superare gli ostacoli della vita né un prontuario di regole perfette quando si tratta di raggiungere i nostri obiettivi.

Esistono però il desiderio e la volontà di fare un passo in più. Qualunque cosa accada, è importante saper compiere un altro piccolo sforzo, giorno dopo giorno, muovendoci nella direzione che abbiamo scelto o, al contrario, su quel brutto sentiero che ci troviamo nostro malgrado a percorrere quando le cose non vanno come vogliamo.
Prima o poi, il risultato è certo: passo dopo passo, da qualche parte arriveremo sempre.

Con gli ostacoli e oltre la paura c’è un’opportunità

Un cambiamento rappresenta un’opportunità che va al di là delle difficoltà che ci troviamo quotidianamente ad affrontare e della concreta possibilità di fare alcune scelte sbagliate lungo la via.
Siamo imperfetti esseri fallibili, no?

Ed è proprio in quella imperfezione, in quegli ostacoli e in tutti gli errori commessi che risiede l’opportunità di capire chi siamo e cosa vogliamo, di imparare a fare le cose, di mettere in discussione i nostri schemi e costrutti e, più importante di tutto, di osservare il nostro mondo interno e decidere la nostra prossima destinazione.

Ma a paralizzarci ci sono loro, la paura di sbagliare, di cadere, di deluderci e deludere. Ci circondano con spaventose lance che crediamo appuntite e letali. Così rimaniamo lì, immobili come statue, anche se detestiamo il posto in cui ci troviamo, non trovando il coraggio di affrontare quelle vecchie punte fatte di gomma.

Quanto spazio siamo disposti a concedere a queste paure?
Solo rispondendo a questa domanda e andando oltre le convinzioni e i pregiudizi che abbiamo accumulato nel tempo potremo scoprire nuove strade e possibilità.
Solo permettendoci di fallire e imparando ad accettare serenamente il giudizio altrui potremo mettere un piede davanti all’altro e proseguire nel nostro percorso di crescita e cambiamento.

E quando staremo per affrontare una curva importante di cui lo sguardo non vede la fine e i brividi si faranno un po’ più intensi, in un istante comprenderemo la vera forza delle nostre risorse e troveremo quindi il coraggio di fare un passo un po’ più grande.

Magari pure un bel salto, oltre il cerchio delle paure di gomma.

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