il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei

Un Passo alla Volta

Uno degli stati d’animo con cui molte volte ci scontriamo è l’impazienza. Spesso sottovalutata, l’impazienza è abilissima a remare contro di noi sfruttando la nostra tendenza a voler arrivare a destinazione il prima possibile.

Ci dimentichiamo che per i lunghi viaggi, i processi duraturi e i traguardi ambiti è necessario camminare, passo dopo passo, giorno dopo giorno e mettersi in gioco in molti modi.

Questo richiede tempo. Tempo che dobbiamo concedere a noi stessi per imparare e crescere, per cadere e rialzarci.

Ed è qui che invece scatta l’impazienza, quella spinta incontenibile a raggiungere tutto e subito, una forza fragile che, quando non riesce ad ottenere quello a cui ambisce, è subito pronta a farci gettare la spugna.

“Visto? Non posso farcela, inutile anche solo provarci!”

Quando sono lì e vedo chi lavora con me sul punto di mollare, ricordo le parole di Jodorowsky:

Il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei.

Servirà quindi tempo ma, una volta intrapreso il cammino, non torneremo indietro.

Ciò che facciamo ricercando noi stessi o dando forma a un’idea è prezioso.
Sapremo quindi resistere a quella voce affannata che ci chiama da lontano cercando di spingerci fuori dalla strada che faticosamente stiamo tracciando.

Noi guarderemo avanti e avanzeremo, un passo alla volta seguendo la nostra bussola dentro e sempre più consapevoli di quello che siamo, verso la meta.

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